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Repertorio Imprese Eccellenti

Repertorio Imprese Eccellenti

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Che cos'è

È un sistema di rilevazione delle buone prassi che realizza il vantaggio di un continuo miglioramento delle performance aziendali, attraverso il confronto delle aziende emiliano romagnole con le "best practices" di imprese nazionali ed europee. L'obiettivo del Repertorio delle Imprese Eccellenti è di rilevare e diffondere le buone prassi per permettere di avviare con successo il processo di miglioramento continuo delle performance aziendali.

Repertorio delle Imprese Eccellenti CNA di Ravenna: una lunga corsa, iniziata dieci anni fa

La storia inizia nel dicembre 2000, anno in cui sono state premiate le prime cinque imprese, selezionate a livello regionale, fra le 350 che avevano partecipato ai progetti di benchmarking. In quell'occasione furono presentati gli esiti di un'indagine realizzata da CNA e Ecipar Emilia Romagna insieme al Politecnico di Milano, partner tecnico-scientifico dell'Associazione Benchmarking for success - Italia . L'oggetto dello studio verteva sull'esistenza di una correlazione significativa fra prassi manageriali adottate e risultati aziendali. Questo legame si è rivelato forte e significativo ed ha confermato quindi, che «l'introduzione di pratiche manageriali avanzate porta anche la piccola impresa ad ottenere superiori prestazioni competitive».

Da lì, forte di questa evidenza - tutt'altro che scontata in un panorama in cui si tendeva ad identificare le pratiche manageriali come quanto di più lontano ed inapplicabile a realtà aziendali di piccole dimensioni - il percorso è proseguito attraverso l'ingegnerizzazione del processo che dalle analisi portava all'identificazione delle buone pratiche. Il sistema accompagnava sino alla valorizzazione e comunicazione delle best practice aziendali con l'obiettivo di diffonderle all'intero contesto economico per innalzare il livello competitivo del sistema produttivo. L'impianto metodologico fu sintetizzato nella definizione di "Repertorio delle Imprese Eccellenti", entrato rapidamente a far parte del linguaggio comune. Fu studiato un brand - che a tutt'oggi identifica l'iniziativa - e furono pubblicati i primi cataloghi che, oltre alla lettura dei dati dei campioni di imprese analizzate, presentavano sinteticamente le imprese best-in-class vincitrici dell'anno e, soprattutto, le ragioni del successo di questi "campioni".

L'iniziativa è cresciuta rapidamente: dalle 350 imprese del primo anno, negli anni successivi abbiamo visto numeri sempre crescenti - 450, 600, 850, ... - fino a raggiungere le oltre 10.000 PMI analizzate a livello regionale dal 2000 ad oggi nell'ambito dell'iniziativa capitanata da CNA Innovazione.

Un successo non dei promotori e degli organizzatori, ma delle imprese stesse che, attraverso gli esempi positivi che hanno saputo mettere a disposizione, hanno generato un circuito virtuoso basato sull'eccellenza, come concetto scomponibile in elementi concreti, semplici e trasferibili: le buone prassi per l'appunto.

Il circuito virtuoso innescato

L'impianto - frutto di intenso lavoro sul piano sia metodologico, sia organizzativo, sia operativo - è stato costruito per accompagnare il sistema delle micro e piccole imprese verso un'evoluzione positiva che faccia perno sulla formalizzazione della conoscenza e sulla sua propagazione. L'effetto di esempio, che le imprese detentrici delle best practice possono innescare, rappresenta uno dei più efficaci veicoli di cambiamento e di innovazione.

Perché effettivamente questo "effetto moltiplicatore" possa esplicarsi occorre che passi attraverso alcuni step fondamentali che partendo dalla sensibilizzazione, accompagnano attraverso la "diagnosi" ed approdano alla "cura" delle imprese mediante:

1. L'analisi delle aziende attraverso il benchmarking - metodologia riconosciuta a livello internazionale che consente lo studio delle imprese, l'identificazione dei punti di forza e di debolezza ed il confronto con le aziende best-in-class.

2. La descrizione delle buone prassi alla base delle performance aziendali, la loro valorizzazione nell'ambito del Repertorio delle Imprese Eccellenti, la loro scomposizione in elementi applicabili ed adottabili da altre imprese e la loro diffusione.

3. Un'attività propedeutica di creazione della cultura dell'innovazione, imprescindibile in particolare quando il cliente finale è la piccola impresa, realizzata attraverso l'organizzazione di iniziative divulgative capaci di creare il terreno necessario ad innescare processi di investimento in innovazione ed azioni specifiche di trasferimento tecnologico.

4. La stesura di piani di miglioramento personalizzati per le singole imprese, progettati sulle loro specificità ed orientati ad intervenire sulle criticità rilevate in fase diagnostica e l'accompagnamento durante la realizzazione dei percorsi di miglioramento aziendali.

Viene così impostato un vero e proprio circolo virtuoso che - passando attraverso le buone prassi e valorizzandole - accompagna le aziende in percorsi concreti ed efficaci, per condurle, secondo livelli diversi, verso il miglioramento continuo dei loro processi e verso la realizzazione dell'innovazione.

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